venerdì 14 giugno 2013

IL DIRITTO DI ESSERE SE' STESSI

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15 giugno 2013
Prima Edizione di Vicenza Pride


come sta cambiando questa città un tempo sagrestia d'Italia e poi roccaforte leghista... ma le basi militari sono un problema più difficile...

sabato 8 giugno 2013

Appello alle Autorità a non partecipare all'inaugurazione della base USA Dal Molin di Vicenza

L’inaugurazione della nuova base USA Dal Molin è un atto che gli statunitensi vogliono riproporre come gesto di legittimazione. 
L'opposizione dei vicentini ha già impedito la consegna agli Usa dell'intera area Dal Molin ottenendo la smilitarizzazione di un'area di 650.000 mq che è stata destinata a Parco della Pace ed ha contribuito al congelamento dell'ampliamento di Site Pluto.

Questa cerimonia non cancellerà la volontà dei vicentini di continuare la mobilitazione perché la base militare che si vuole inaugurare a Vicenza:

1. E' in contrasto con l'art. 11 della Costituzione perché è finalizzata ad operazioni di guerra preventiva e pertanto NON “ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. 

2. E' in contrasto con l'Accordo Bilaterale Italia Usa (BIA) del 1954 nel quale all'art. 2 “Il Governo degli Stati Uniti si impegna ad utilizzare le installazioni concordate esclusivamente al fine di eseguire incarichi NATO”, mentre “gli Stati Uniti hanno tradizionalmente interpretato in modo molto estensivo queste disposizioni anche per operazioni non NATO come in Iraq o nelle missioni umanitarie in Africa”.

3. E' stata realizzata impedendo la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) perché questa ne avrebbe compromesso la sua realizzazione giustificandola come “un riuso, con qualche espansione, della sola area ad ovest” mentre in realtà sono stati demoliti oltre l'85% degli edifici preesistenti edificando sino a 800.000 metri cubi totali. 

4. E' stata costruita solo a poco più di un km dalla Basilica Palladiana contro la Convenzione
Unesco che impone agli stati firmatari “il dovere di assicurare la protezione e la conservazione del patrimonio culturale e naturale situato nel proprio territorio”. 

5. E' stata giustificata come “ampliamento della Caserma Ederle” che si trova a oltre 6 km di distanza .

6. Non rispetta la condizione autorizzativa originaria che subordinava la sua realizzazione “a condizione che fosse prevista la collocazione dell’accesso all’area dell’insediamento nella parte nord dell’insediamento stesso”, mentre per ora avrà un unico accesso dalla trafficatissima viabilità cittadina anche per i convogli militari ed è priva anche delle due uscite d'emergenza prescritte dall'atto di concessione. 

7. Non rispetta le prescrizioni VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale), neanche sugli impianti di depurazione e degli scarichi delle acque nel Bacchiglione. 

8. Ha distrutto i drenaggi dell'area di oltre 650.000 m.q. ad est della base trasformandolo in un acquitrino paludoso mettendone a rischio la sua utilizzazione a Parco della Pace.


Riteniamo che 
la eventuale presenza di Autorità italiane all’inaugurazione della nuova base USA Dal Molin rappresenterebbe un'ulteriore ferita ad una città già troppo pesantemente oltraggiata.


Come atto di rispetto alla città chiediamo 
a tutte le Autorità (politiche, amministrative, morali, religiose, culturali, ambientaliste, educative, ecc.) e ai cittadini di non partecipare alla eventuale inaugurazione della base USA Dal Molin e, come richiesto concordemente da tutta la città, di conservare il nome originario “Dal Molin”.


Rinnoviamo il nostro fermo impegno per ottenere
- la desecretazione degli accordi Bilaterali Italia Usa (BIA) del 1954;
- la progressiva smilitarizzazione dei territori in Italia, dal Dal Molin di Vicenza al MUOS di Niscemi, e la loro riconversione ad usi civili;
- la riduzione di spese militari come ad es. per gli inutili F35 destinando tali risorse a fini civili.


Gruppi promotori
Beati i costruttori di pace - Coordinamento dei Comitati - Cristiani per la pace- Gruppo Emergency Vicenza - Gruppo donne del Presidio No Dal Molin - Femminile Plurale - Forum per la Pace Monticello Conte Otto – Pax Christi Vicenza - Presidio No Dal Molin - Sinistra Ecologia e Libertà - Vicenza Libera No Dal Molin

Su http://firmiamo.it/dal-molin-appello-alla-non-inaugurazione è possibile sottoscrivere questo appello on-line oppure a Festambienteentro il 30 giugno.

martedì 28 maggio 2013

Patrimonio dell'umanità


Oggi, con la nuovissima Base USA in via di inaugurazione, ha ancora senso?


I sostenitori de Il Festival Biblico (31 maggio - 9 giugno) ormai considerato un'appuntamento culturale importante per la città, dovrebbero indignarsi contro i finanziatori complici della deriva militare della città. Tra questi, Gemmo sostiene con grande entusiasmo questa iniziativa che in un momento di scontro di civiltà come l’attuale può aiutarci a ricomporre il senso profondo dell’umanità... Fonte Testimonianze Partner Festival Biblico
Nel periodo tra il 2000 e il 2007, Gemmo ha eseguito per conto delle forze armate USA, lavori per oltre 36.848.000 dollari. ... sedici contratti per un valore complessivo di 12.410.282 dollari, grazie alle basi USA, dall’Impresa Costruzioni Maltauro, partner di Gemmo, nei lavori di realizzazione della nuova Fiera di Vicenza... Fonte Agoravox.it 18 settembre 2009
Tutto "va bene", anche la condanna “massiva” di cittadini che hanno occupato simbolicamente la Prefettura con la loro presenza fisica, qualche lucchetto e senza violenza, a fronte a una schiera documentata di "amministratori del bene pubblico" che hanno commesso in modo occulto e non legittimo, una montagna di illegalità:

Violazione del diritto internazionale sancito dall’UNESCO, costruendo una base a carattere offensivo su territorio protetto dall’UNESCO, che promuove la cultura e la pace, non la guerra.

Violazione del diritto politico sancito dalla Costituzione Italiana, costruendo una base senza i passaggi parlamentari previsti dalla Costituzione e falsificando l’extraterritorialità della base facendo passare il concetto di "ampliamento della base esistente" per nascondere quello veritiero di nuova costruzione.

Violazione del diritto ambientale e di molti altri diritti minori sanciti da diversi ordinamenti giuridici, come ad esempio la violazione della VIA (Valutazione d’impatto ambientale) o la violazione del diritto delle popolazioni locali di partecipare alle politiche del territorio.
Quando si parla di Vicenza Vergogna dell’UNESCO, si parla di armi da usare di fronte a un nemico, che spesso è misero e indifeso. Anche se ci si nasconde dietro a discussioni sul Parco della Pace, americani, turisti e “benvenuti, anche loro” nella Città Bellissima, quelle armi servono per uccidere, non per parlare. 
Liberamente tratto da CCC

sabato 25 maggio 2013

Suona sinistramente familiare


DIMISION from davidsan on Vimeo.

fonte informativa

Succede a Fresnedillas de la Oliva, piccolo comune della Comunità autonoma di Madrid:
Nuove complicate e costose procedure burocratiche impediscono il diritto di accesso ai servizi pubblici come la sanità e gli spazi pubblici sono abbandonati al degrado.
Il centro sportivo è in rovina e le opere incompiute si deteriorano: nel villaggio non sono riparati i lampioni o i marciapiedi e la sporcizia rende le strade impraticabili.
La biblioteca non è più aperta la mattina, la casa della cultura offre poche attività ma rimane più tempo chiusa che aperta e la scuola ha smesso di proporre attività sportive per i giovani.
A maggio, chiuderanno la casa della cultura e la biblioteca.
La novità è che a Fresnedillas è in costruzione un nuovo parcheggio sotterraneo.
Si! avete letto bene: un parcheggio sotterraneo che costerà 642,276,60 €.
Si! avete letto bene: 642.276,60 €
A Fresnedillas de la Oliva, ci sono 1600 abitanti e ha non bisogno di un parcheggio ma ha bisogno di liberarsi del Sindaco che ha lo stipendio più alto della regione.

(mia traduzione liberamente tratta da http://vimeo.com/66408294)

Municipio di Fresnedillas de la Oliva

venerdì 24 maggio 2013

venerdì 17 maggio 2013

Alluvione di primavera

Questa volta il rischio dell'esondazione è arrivato in primavera; e non si dica che non esistono più le mezze stagioni!

il fiume Bacchiglione in centro città ieri sera
Gli imputati:
Maltempo: ormai siamo al terrorismo meteorologico, nei notiziari nazionali è indicato come il nemico pubblico n.1, come se non fosse noto che autunno e primavera sono le stagioni in cui piove di più. Meglio rifugiarsi in un comodo e semplificatorio: piove, governo ladro!
Consumo del territorio e pessima gestione dei corsi d'acqua: la cementificazione da record, impedisce il naturale assorbimento dell'acqua piovana sconvolgendo gli equilibri ecologici. A questo si devono aggiungere: la cementificazione delle rive, l'escavazione di fiumi e torrenti per la produzione di sabbie e cementi, l'intubazione dei corsi d'acqua minori, la costruzione di edifici nelle aree golenali.
Gli interessi privati: è necessario un bacino di espansione che protegga tutta la zona a sud della pedemontana che comprende le città di Vicenza e Padova. Tra gli ostacoli alla sua realizzazione, la Coldiretti in difesa dei proprietari che dovranno cedere con esproprio e indennizzo, le aree di espansione. I tempi si allungano per una trattativa sul prezzo e sulle modalità. I gravi motivi di pubblica utilità, previsti dalla legge, non sono ancora sufficienti per fare agire il governo regionale, strettamente legato al bacino elettorale agricolo.
Gli interessi militari e strategici di una grande potenza straniera: conficcare migliaia di pali di cemento armato nella falda acquifera nella zona pedemontana a nord di Vicenza, è un grave sconvolgimento dell'equilibrio idrogeologico di tutto il territorio circostante.